'Visione verde'

 

  Coltura sostenibile in Italia

Nel Sud Italia la famiglia di coltivatori italiani Ciccolella iniziò la propria attività negli anni ‘Settanta coltivando un vasto assortimento di rose. Più tardi l’attività si estese anche alla produzione di anthurium e di piante in vaso. Attualmente Ciccolella possiede oltre 100 ettari di serre e coltiva molti prodotti ben noti per la loro qualità e bellezza in modo sostenibile.

Essendo Ciccolella il maggiore coltivatore di rose in Europa e il principale coltivatore al mondo di anthurium, essa ha un ruolo di guida nella ricerca di nuove tecniche sostenibili di coltivazione. Ciccolella investe in tecnologie avanzate di risparmio energetico.



 

  Cogenerazione: utilizzo intelligente del calore residuo

 Nella produzione di elettricità il calore residuo si sprigiona dal terreno. Questo calore residuo viene per lo più rilasciato nell’aria e quindi sprecato. Questo calore residuo, tuttavia, può essere utilizzato anche in maniera utile attraverso una tecnica denominata “cogenerazione di energia elettrica e termica”. Una centrale di cogenerazione per cui utilizza al netto meno energia, emettendo di conseguenza nell’atmosfera una minore quantità di C02, con benefici per l’ambiente e apportando un contributo positivo per la riduzione dell’effetto serra.

Le serre di Ciccolella sono situate vicino alla centrale elettrica Edison (una società italiana produttrice di energia elettrica). Nel 2004 Edison ha deciso di integrare le proprie infrastrutture, costruendo una nuova centrale elettrica estremamente efficiente ed ecologica. Il calore residuo di questa centrale viene oggi utilizzato nelle serre circostanti di Ciccolella a Melfi e a Candela e fornisce a tutte le serre il fabbisogno energetico totale.

La cogenerazione termoelettrica viene utilizzata principalmente nell’industria pesante o a scopi civili. L’applicazione della cogenerazione in questo settore rappresenta un’innovazione. Questo progetto di Ciccolella ed Edison pertanto è unico e segna una svolta in Europa.


 

  Riutilizzo di substrati, acqua e sostanze nutritive

Nelle serre di Ciccolella le piante non crescono nel terreno, ma su un substrato denominato perlite. La perlite è composta da piccole sferette minerali leggere bianche di roccia vulcanica. È un prodotto naturale ed ecologico e dopo la coltura può essere riutilizzato per molti anni.

L’idrocoltura consente di gestire la somministrazione di acqua e sostanze nutritive prevenendo l’inquinamento ambientale, in quanto le sostanze nutritive in eccesso non vengono smaltite nelle acque di superficie, ma riutilizzate per la coltura. Grazie a un metodo “a ciclo chiuso”, ogni pianta riceve la quantità esatta di acqua e sostanze nutritive di cui ha bisogno. La parte di sostanze nutritive che non viene assorbita dalla pianta (all’incirca il 40-50% della soluzione nutritiva) viene smaltita, raccolta e successivamente corretta come pH e EC. La soluzione nutritiva viene infine risomministrata alla coltura e quindi pienamente riutilizzata.


 

  Pannelli solari

Le serre di Ciccolella sono situate nel soleggiato Sud Italia. L’ubicazione ideale per utilizzare i pannelli solari. Il pannello solare è una forma di energia sostenibile, con cui l’energia solare viene trasformata in elettricità e calore. Si tratta di una fonte di energia molto pulita ed ecologica. I tetti delle serre, che si estendono su 15 ettari, sono attualmente dotati di questi pannelli e in futuro saranno montati dei pannelli anche su altri 30 ettari.

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